La tensione sul guinzaglio: cosa arriva al tuo cane

Ultimo aggiornamento:
Definition
Il guinzaglio trasmette una sola informazione, tesa o non tesa, e il tuo cane la legge in continuazione. Una tensione costante gli insegna che quella è la normalità. Una tensione breve seguita dal rilascio gli insegna ad ammorbidirsi. Il rilascio è il premio.
Il guinzaglio non è una corda che tiene fermo un cane. È un canale che trasmette un'informazione sola, tesa o non tesa, e il tuo cane la legge in continuazione, anche adesso mentre tu pensi ad altro.
La conseguenza è meno ovvia di quanto sembri: se la tensione c'è sempre, non significa più niente. È come tenere premuto un tasto per tutta la passeggiata e poi chiedersi perché il tasto non fa più nulla.
Due modi di usare la stessa mano
Gli istruttori dividono la cosa in due categorie, e la differenza sta nella durata.
La tensione costante è una trazione tenuta per secondi o minuti. Per il cane è rumore di fondo. Ci si appoggia, la ignora, cammina. Non cambia niente nel suo mondo quando c'è e quando non c'è, quindi il segnale muore.
La pressione con rilascio dura mezzo secondo. Contatto leggero, e nel momento esatto in cui il cane si ammorbidisce, gira la testa o sposta il peso, la tensione sparisce. Il rilascio è il premio, e i cani imparano molto in fretta da quello che smette.
| Come tieni | Cosa impara il cane | Cosa ottieni |
|---|---|---|
| Teso sempre | Che teso è la posizione di riposo | Un cane che si appoggia, e la tua spalla |
| Strappo e rilascio | Che il guinzaglio è imprevedibile | Segnali di stress, a volte reattività |
| Contatto leggero e rilascio | Che ammorbidirsi fa sparire la pressione | Un guinzaglio che scende da solo |
| Mai in contatto | Niente, il canale è muto | Va bene su un cane già formato |
Quello che fa la tua spalla
Qui arriva la parte scomoda, ed è la ragione per cui questa pagina esiste separata da quella su come far smettere di tirare.
In fondo alla via compare un altro cane. Tu lo vedi tre secondi prima del tuo. In quei tre secondi la spalla si alza, il gomito si chiude, la mano stringe, e il guinzaglio si irrigidisce. Il tuo cane non ha ancora fatto niente e non ha ancora deciso cosa pensare di quel cane, ma ha già ricevuto un messaggio molto chiaro: sta succedendo qualcosa, mettiti in allerta.
Poi si mette in allerta, tu stringi ancora, e per il momento in cui l'altro cane vi passa accanto siete già partiti male in due. La domanda che ci arriva più spesso su questo tema è perché il cane peggiora invece di migliorare. Nove volte su dieci la risposta è nella mano di chi tiene.
Cosa fare invece
Quando vedi qualcosa arrivare, la prima cosa che muovi non è il guinzaglio: è il respiro. Espira, abbassa la spalla, apri il gomito, lascia scendere la curva. Se devi cambiare direzione, cambiala mentre la curva è ancora morbida. Se devi fermarti, fermati con il braccio morto invece che rigido.
Non è una tecnica mistica. È che stai togliendo dal canale un messaggio che non volevi mandare.
Quanto pesa il guinzaglio
Il peso del guinzaglio entra nella stessa equazione e quasi nessuno lo considera. Un guinzaglio pesante scende basso fra te e il cane e genera una trazione leggera permanente anche quando nessuno tira. Il cane la sente sempre, quindi ricadi nel primo caso della tabella senza averlo scelto.
Gli italiani comprano il guinzaglio per classe di taglia, e in questo caso la classe di taglia è proprio il criterio giusto. Su un cane di piccola taglia una corda robusta diventa un peso morto che parla al posto tuo. Su un cane di taglia grande serve invece una struttura che tenga, e il peso in più è il prezzo di un moschettone che non cede quando il cane parte. I nostri guinzagli cambiano larghezza con la taglia per questo motivo, non per estetica.
Sul guinzaglio allungabile qui non ci torniamo: la molla tiene una tensione permanente per costruzione, e il perché è spiegato nella pagina su come far smettere di tirare.
Anche il collare entra nel segnale
Un collare che gira intorno al collo o che scivola verso l'alto cambia l'angolo con cui la trazione arriva. La tua mano fa lo stesso gesto e il cane riceve due sensazioni diverse, quindi il canale diventa confuso proprio mentre cerchi di renderlo chiaro.
Due dita piatte fra fettuccia e collo, il collare appoggiato in basso e non risalito sotto la mascella. Un collare della misura giusta non insegna niente da solo, ma tiene costante l'unica cosa che stai cercando di rendere leggibile.
Come lo verifichi in tre passi
Serve un tratto noioso e trenta secondi. Cammina tre passi guardando la curva del guinzaglio invece del cane. Se la curva sparisce, fermati e conta: in quanto tempo il tuo cane sposta il peso indietro? Un cane abituato al lento se ne accorge in un secondo o due. Un cane abituato alla tensione costante ci mette dieci secondi, perché deve prima capire che è cambiato qualcosa. Quel numero ti dice da dove parti, e cala da solo nelle prime due settimane in cui la tua mano smette di parlare a vuoto.
Quando serve qualcuno
Se il tuo cane abbaia, si lancia o si blocca quando vede qualcosa, il lavoro sulla mano serve ma non basta: stai gestendo un'emozione, non solo una meccanica. Un istruttore che lavori senza coercizione vede in mezz'ora cose che questa pagina non può vedere.
Domande frequenti
7 domandeQuanto deve essere teso il guinzaglio durante la passeggiata?
Che differenza c'è fra tensione costante e pressione con rilascio?
Il peso del guinzaglio conta?
Perché il mio cane peggiora quando vedo arrivare un altro cane?
Il collare cambia il segnale che arriva?
Una pettorina elimina il problema?
Il mio cane tira solo verso gli altri cani. È tensione o reattività?
Informazioni su questo articolo
Anna scrive come parla: amichevole, diretta e facile da seguire. I suoi racconti parlano della vita vera con i cani: zampe infangate per tutta la casa, cuccioli che rosicchiano qualsiasi cosa, o un cane che si tuffa in u
Questo articolo è stato redatto con l'assistenza dell'IA e revisionato da Anna de Jong, Autrice di vita con i cani · Amsterdam. Supervisione editoriale: Laura de Wit.
Ultima revisione:
Bibliografia (5)
- [1]Rugaas, T. (2006). On Talking Terms with Dogs: Calming Signals (2nd ed.). Dogwise Publishing.
- [2]Hunter, A., Blackwell, E. J., & Casey, R. A. (2014). Owner perceptions of training methods and dog welfare. Journal of Veterinary Behavior, 9(6), 286-293.
- [3]Carter, A., McNally, D., & Roshier, A. (2020). Canine collars: an investigation of collar type and the forces applied to a simulated neck model. Veterinary Record, 187(7), e52.
- [4]Pauli, A. M., Bentley, E., Diehl, K. A., & Miller, P. E. (2006). Effects of the application of neck pressure by a collar or harness on intraocular pressure in dogs. Journal of the American Animal Hospital Association, 42(3), 207-211.
- [5]Herron, M. E., Shofer, F. S., & Reisner, I. R. (2009). Survey of the use and outcome of confrontational and non-confrontational training methods. Applied Animal Behavior Science, 117(1-2), 47-54.
Articoli correlati

Il cane tira al guinzaglio: come farlo smettere
Perché il tuo cane tira, perché non è una questione di gerarchia, e il metodo in tre gesti che puoi provare alla prossima uscita. Con il motivo per cui il guinzaglio allungabile non può insegnarlo.

Quanta pressione arriva sul collo del tuo cane
L'aritmetica dietro la larghezza, perché la differenza fra due misure è più grande di quanto sembri, e perché un semistrozzo fa esattamente il contrario.

Come abituare il cane al guinzaglio
La sequenza per un cucciolo di due mesi e per un adulto adottato che non ha mai portato un collare. Cosa fare nei primi giorni, quanto ci vuole davvero, e cosa manda tutto indietro.

Cane corso, rottweiler, amstaff: cosa cambia davvero
Cosa distingue un cane da lavoro pesante da un cane grande e basta, cosa dice la legge italiana sulle razze, e perché l'attrezzatura scalata da un cane piccolo cede su uno grosso.

Il mio cane abbaia agli altri cani al guinzaglio
Perché il tuo cane gioca tranquillo in area cani e al guinzaglio si lancia, come distingui la paura dalla frustrazione, cosa serve davvero e perché nessun collare risolve la cosa.


