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Squffy

Come abituare il cane al guinzaglio

Un labrador biondo cammina al guinzaglio lento accanto al suo umano in una tranquilla strada olandese, con il guinzaglio che pende in una J morbida

Ultimo aggiornamento:

Definition

Si comincia dal collare in casa, non dal guinzaglio in strada. Prima il cane si dimentica di avere qualcosa al collo, poi il guinzaglio lo segue per terra, poi cinque minuti in un posto noioso. Camminare senza tensione arriva in qualche mese, non in un fine settimana.

Camminare senza tensione vuol dire che il guinzaglio scende fra te e il cane con una curva morbida, e ci resta. Il moschettone oscilla mentre cammini invece di puntare in avanti. Il cane può annusare un palo, fermarsi a guardare un ciclista, andare avanti di mezzo metro e poi tornare. Il patto è uno solo: niente tensione.

Non è la condotta. La condotta è una posizione da gara, spalla del cane al ginocchio e occhi in alto. Qui il cane fa il cane, con una regola.

Il punto di partenza italiano è a due mesi

In Italia il cucciolo arriva a casa a sessanta giorni, e quella è la settimana in cui gli si mette il primo collare. Non è una data scelta a caso: è il momento in cui l'allevatore lo consegna, quindi è il momento in cui la domanda si pone davvero.

L'altro punto di partenza italiano, che nessuna guida considera, è il cane adulto adottato. Un cane che esce da un canile a quattro anni molto spesso non ha mai portato niente al collo, e sta imparando due cose insieme: l'oggetto e la persona all'altro capo. La sequenza è la stessa, i tempi no.

Prima il collare, senza guinzaglio

Il passaggio che quasi tutti saltano. Metti il collare per due o tre minuti in casa, mentre succede qualcosa di piacevole: la pappa, un gioco. Poi toglilo. Ripeti qualche volta al giorno per due o tre giorni, allungando i minuti.

Quello che stai cercando è la noia. Vuoi arrivare al punto in cui il cane si dimentica di avere qualcosa al collo, e ci arrivi molto prima se il collare non è mai comparso insieme a qualcosa di spaventoso. Se si gratta o cerca di sfilarselo, non toglierlo in quel momento: aspetta che si distragga e toglilo dopo, altrimenti gli insegni che grattarsi lo fa sparire.

Due dita piatte fra fettuccia e collo, appoggiato in basso e non sotto la mascella. Su un cucciolo controlla la misura ogni settimana, perché il collo cresce mentre tu non guardi.

Poi il guinzaglio, che striscia

Aggancia il guinzaglio e lascialo libero per terra, in casa, sotto il tuo sguardo. Dieci minuti alla volta. Il cane si porta dietro un peso che non fa niente e non chiede niente.

Quando quello è noioso, raccoglilo. Cammina di lato al cane, non davanti, e non usarlo per portarlo da nessuna parte. Il guinzaglio esiste, non comanda.

Cinque minuti in un posto noioso

Solo adesso si esce, e non nel posto che immagini. Il corridoio, il cortile, il fondo della via alle sette del mattino. Un cane non può imparare niente in un posto dove ogni odore, ogni bambino e ogni altro cane sono più interessanti di te.

Guinzaglio nella mano opposta al cane, bocconcini nella mano dal lato del cane. Un passo. Se il guinzaglio è morbido, bocconcino all'altezza dell'anca. Non davanti al tuo corpo, o insegni al cane a superarti per prenderlo. Un altro passo, bocconcino. Stai pagando l'assenza di tensione, un passo alla volta, e la prima sessione ti sembrerà assurda.

Quando il guinzaglio si tende, fermati e non dire niente. Aspetta. Il cane prima o poi si gira. Appena la curva torna morbida, riparti.

Cinque minuti e chiudi, anche se sta andando bene. Poi vai a fare la passeggiata normale, e se puoi segnala il passaggio con una parola tua, tipo annusa. Le due cose non devono confondersi.

Il guinzaglio giusto per questo lavoro

Uno a lunghezza fissa, e i nostri sono 1,5 m, che è anche la lunghezza che quasi tutti i comuni italiani chiedono in area pubblica. Un dettaglio che conta più di quanto sembri: il moschettone deve stare fermo sull'anello a D senza tintinnare, perché ogni tintinnio è una piccola distrazione in un momento in cui stai cercando di farti notare. Se il tuo cane porta anche la medaglietta, appoggiala alla fettuccia e non lasciarla sbattere contro il moschettone.

Cosa aspettarsi settimana per settimana

QuandoCosa vediCosa non aspettarti
Prima settimanaTre o quattro passi senza tensione nel posto noiosoNiente fuori da quel posto
Terza settimanaUna decina di passi di fila, il cane ti guardaPassare accanto a un altro cane
Secondo meseVie tranquille intere, con qualche pausaIl centro il sabato mattina
Terzo meseQuasi tutte le uscite morbide, una o due fermateLa perfezione, che non esiste

Cosa manda tutto indietro

Le regole a caso. Se alleni la lunghezza fissa al mattino e alla sera ti fai trascinare fino all'edicola perché sei stanco, il cane impara che le regole cambiano, e le regole che cambiano non si imparano.

Il posto nuovo. Ogni ambiente nuovo è praticamente un cane nuovo. La prima volta in un parco diverso, torna al livello della prima settimana e non prendertela.

Mollare alla terza settimana. È lì che quasi tutti si fermano, perché pensavano di aver finito. La terza settimana è più o meno metà strada.

Un limite onesto

Questa guida copre il caso normale: un cucciolo o un adulto equilibrato che deve imparare una regola. Se il tuo cane si lancia, ringhia o si blocca terrorizzato quando esce, non è un problema di abitudine e non si risolve con cinque minuti al giorno. Fatti seguire da un educatore che lavori in rinforzo positivo prima di cominciare da solo.

Domande frequenti

A che età si mette il collare a un cucciolo?
Appena arriva a casa. In Italia il cucciolo lascia l'allevatore a due mesi, e quella è la settimana giusta: si mette il collare per qualche minuto in casa, si toglie, si rimette. Nessuna passeggiata e nessun guinzaglio per i primi giorni. A due mesi il collo sta di solito fra 21,5 e 32 cm, che è la misura della linea Puppy.
Quanto tempo ci vuole per camminare senza tensione?
Qualche mese di pratica quotidiana per la maggior parte dei cani, di più per un adolescente o per una razza da traino. Chiunque ti dica un fine settimana ti sta vendendo qualcosa. È un'abitudine costruita cinque minuti al giorno, e la parte lenta è il mondo reale, non il cane.
Il cane si siede e non si muove appena metto il guinzaglio. Cosa faccio?
Non tirarlo. Un cane che si blocca sente il guinzaglio come una trappola, e tirarlo conferma l'idea. Torna indietro di un passaggio: lascia il guinzaglio attaccato e libero per terra in casa per qualche giorno, così il peso diventa normale. Poi raccoglilo e cammina di lato al cane, non davanti, chiamandolo e pagando ogni passo che fa spontaneamente.
Ho adottato un cane adulto dal canile. Vale la stessa sequenza?
La stessa sequenza, tempi più lunghi e passi più piccoli. Un cane che a quattro anni non ha mai portato un collare deve imparare due cose insieme: la cosa al collo e la persona all'altro capo. Sono giorni, non minuti, e la parte che non va salta è la prima: il collare da solo, in casa, senza niente attaccato.
Meglio un guinzaglio lungo per lasciarlo più libero?
Non per questo lavoro. Con un guinzaglio lungo il cane è lontano e non hai nessun modo di far arrivare l'informazione nel momento giusto, e con un allungabile la tensione della molla c'è sempre. Per allenare serve una lunghezza fissa, e in Italia per le aree pubbliche quasi tutti i comuni chiedono comunque un guinzaglio non più lungo di 1,5 m.
Devo dire qualcosa mentre camminiamo?
Molto meno di quello che ti viene. Quasi tutti parlano per tutta la sessione, e in una settimana il cane smette di ascoltare la voce di fondo. Stai zitto, lascia parlare il guinzaglio morbido e il bocconcino, e tieni una parola sola per il momento in cui il cane fa la cosa giusta.
Camminare senza tensione è la stessa cosa del piede?
No, e confonderle è il motivo per cui in molti si arrendono. Il piede è una posizione da sport cinofilo: spalla al ginocchio, testa in su, sguardo su di te, e regge due minuti. Qui l'unica regola è che il guinzaglio resti morbido. Il cane può stare avanti di un passo, restare indietro, attraversarti davanti e fermarsi ad annusare un muretto. Chi ti promette il piede per mezz'ora di passeggiata sta chiedendo al cane una concentrazione che non ha, e sta togliendo alla passeggiata la parte che al cane interessa.

Informazioni su questo articolo

Anna scrive come parla: amichevole, diretta e facile da seguire. I suoi racconti parlano della vita vera con i cani: zampe infangate per tutta la casa, cuccioli che rosicchiano qualsiasi cosa, o un cane che si tuffa in u

Questo articolo è stato redatto con l'assistenza dell'IA e revisionato da Anna de Jong, Autrice di vita con i cani · Amsterdam. Supervisione editoriale: Laura de Wit.

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Ultima revisione:

Bibliografia (5)
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