La fibbia del collare: perché in metallo e non in plastica

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Definition
La fibbia della linea Tactical è una chiusura in lega di zinco provata a 360 kg di carico statico. Si apre in due movimenti, prima si stringe e poi si fa scorrere, così un cane pesante in pieno strappo non la fa saltare per caso.
La fibbia è il pezzo che apri e chiudi ogni giorno e a cui non pensi mai, ed è anche l'unico punto del collare che ha un compito binario: o tiene o non tiene. Non esiste una fibbia che tiene un po'.
Su un cane da dieci chili questo non è un argomento. Su un cane da cinquanta lo diventa, e vale la pena capire cosa c'è dietro il numero che scriviamo nelle specifiche.
Cosa vuol dire provata a 360 kg
Vuol dire che la chiusura è stata tirata in trazione statica fino a 360 kg prima di cedere. Non vuol dire che il tuo cane arriva lì. Nessun cane ci arriva: un molosso adulto in uno strappo secco sviluppa qualche decina di chili, e un labrador determinato molto meno.
Il numero non descrive il cane, descrive la distanza fra il cane e il limite del pezzo. E quella distanza serve per un motivo preciso.
Perché il margine deve essere largo
Uno strappo non è una trazione. Un cane che si appende al guinzaglio applica una forza costante, misurabile, prevedibile. Un cane che parte da fermo perché ha visto un gatto attraversare scarica quasi tutta la sua energia in una frazione di secondo, e in quell'istante il picco sulla chiusura è molto più alto della forza che lo stesso cane potrebbe tenere per dieci secondi di fila.
Un margine calcolato sulla forza continua è un margine che non c'è nel momento in cui serve. Per questo si dimensiona sul picco e non sulla media.
Il problema della plastica non è la forza, è l'età
Una clip in plastica nuova, su un cane leggero, funziona benissimo, e non abbiamo niente contro di lei in quel contesto. Il problema è come invecchia.
La plastica perde elasticità con l'esposizione al sole e con il calore, e quando arriva al limite non si deforma dandoti un avviso: si spacca di colpo, spesso proprio sotto carico, perché è sotto carico che si scopre di essere arrivata al limite.
In Italia questo pesa più che nel nord dell'Europa, e il motivo è banale. Un collare italiano prende sole da aprile a ottobre. Passa qualche pomeriggio dentro l'abitacolo di un'auto parcheggiata, dove d'estate si arriva a temperature che nessuna scheda tecnica di una clip da cinque euro considera. E se il tuo cane va in spiaggia, prende salsedine e sabbia, che dentro un meccanismo fanno da abrasivo. Due estati italiane su una clip economica non sono due estati olandesi.
Una lega di zinco invecchia in modo diverso. Si graffia, si opacizza, e i graffi non cambiano quello che regge.
L'apertura in due movimenti
La chiusura del Tactical (Realizzato da Squffy) non si apre premendo: prima stringi i due lati, poi fai scorrere. È un gesto in più e all'inizio dà fastidio.
Quel gesto in più è tutto il senso del pezzo. Le aperture accidentali non succedono perché qualcuno decide di aprire il collare: succedono perché la fettuccia finisce sotto il palmo mentre stai trattenendo il cane, o perché il collare struscia contro uno spigolo, o perché il cane si gratta con la zampa posteriore proprio lì. Una pressione sola non basta ad aprire una chiusura che chiede due movimenti diversi in sequenza.
Non confondere i due pezzi di metallo
Questa è una precisazione che dobbiamo fare, perché sulle nostre pagine in inglese c'è stata confusione e la stiamo sistemando.
La fibbia sta sul collare. È la chiusura che apri per vestire il cane, è provata a 360 kg, e non si aggancia a niente.
Il moschettone sta in cima al guinzaglio. Serve ad agganciare l'anello a D del collare, è un pezzo diverso con un carico dichiarato molto più alto, e ha una pagina sua. Se trovi scritto che un collare ha un moschettone da centinaia di chili, quello è un errore di terminologia e non una caratteristica del prodotto.
Quando la fibbia non è il pezzo giusto
C'è un caso in cui una chiusura a fibbia è la scelta sbagliata a prescindere da quanto regge, e ne parliamo altrove perché riguarda una razza intera: il levriero. Su un cane con la testa più stretta del collo la fibbia non ha niente che la trattenga davanti, quindi il collare esce dalla testa senza che nessun carico venga mai messo alla prova. Lì serve una martingala, che non facciamo.
L'altro caso, molto più comune, è un collare regolato male. Una chiusura provata a 360 kg su un collare troppo lento non protegge da niente, perché il cane esce dal collare intero e la fibbia resta chiusa. Il numero conta solo se il collare sta dove deve stare.
Dove sono i limiti
Un carico dichiarato è una prova di laboratorio su un pezzo nuovo, in trazione dritta. Il mondo non tira dritto: tira di sbieco, con il collare girato, con sabbia dentro, dopo tre anni. Non promettiamo che quel numero descriva il pezzo per sempre, perché non lo descrive.
Quello che possiamo dirti è cosa guardare. Apri e chiudi la fibbia una volta al mese sentendola con le dita: un meccanismo che inizia a impuntarsi si sente prima di vedersi. E dopo il mare sciacqua con acqua dolce e lascia asciugare aperto, perché il sale è la sola cosa che a una lega di zinco dà fastidio in fretta.
360 kg / 907 kg: Specifica Squffy. Norma di prova e rapporto di laboratorio non ancora pubblicati.
Domande frequenti
7 domandeCosa significa provata a 360 kg?
Perché il margine deve essere così largo?
Cosa ha di sbagliato una fibbia in plastica?
Come funziona l'apertura in due movimenti?
La fibbia del collare è il moschettone del guinzaglio?
Anche la linea Classic ha la fibbia in metallo?
Va manutenuta?
Informazioni su questo articolo
Laura guarda ai cani con più profondità e attenzione. La appassionano il comportamento canino, la comunicazione e il legame tra persone e animali. Nei suoi articoli spiega perché i cani si comportano come si comportano e
Questo articolo è stato redatto con l'assistenza dell'IA e revisionato da Laura de Wit, Comportamento e benessere canino · Eindhoven. Supervisione editoriale: Anna de Jong.
Ultima revisione:
Bibliografia (4)
- [1]Carter, A., McNally, D., & Roshier, A. (2020). Canine collars: an investigation of collar type and the forces applied to a simulated neck model. Veterinary Record, 187(7), e52.
- [2]Pauli, A. M., Bentley, E., Diehl, K. A., & Miller, P. E. (2006). Effects of the application of neck pressure by a collar or harness on intraocular pressure in dogs. Journal of the American Animal Hospital Association, 42(3), 207-211.
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- [4]Hunter, L. & Fan, J. (2009). Engineering Apparel Fabrics and Garments. Woodhead Publishing.
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