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Squffy

Cos'è un collare tattico e a chi serve davvero

Un pastore tedesco da linea di lavoro con un collare Tactical Midnight Black largo e il nome ricamato, su un sentiero di bosco nella luce morbida del mattino

Ultimo aggiornamento:

Definition

In italiano tattico suona militare, e non è quello che significa qui. Un collare tattico è un collare da lavoro: fettuccia larga e rinforzata, ferramenta dimensionata su un carico dichiarato, maniglia di controllo cucita dentro. È ingegneria per cani forti, non estetica.

Cominciamo dalla parola, perché in italiano è un problema. Tattico rimanda ai militari: è tattico un reparto, è tattica una manovra. Un proprietario italiano che legge collare tattico pensa a un'unità cinofila delle forze dell'ordine, non al proprio cane corso sul marciapiede di casa.

La traduzione onesta di cosa significa qui è un'altra: collare da lavoro. Un collare costruito attorno a un carico invece che attorno a un aspetto. Il nome della linea resta Tactical (Realizzato da Squffy) perché è il nome del prodotto, ma quello che c'è dentro è ingegneria, non uno stile.

Le quattro cose che lo rendono tale

Un collare non è da lavoro perché è nero e ha il velcro. Sono quattro caratteristiche, e devono esserci tutte.

La fettuccia

Più larga, in genere 38 mm (L/XL; M: 25 mm), e più densa. La larghezza distribuisce la spinta su più collo. La densità serve a un'altra cosa: una fettuccia più fitta si allunga meno sotto carico, e una fettuccia che si allunga trasferisce il colpo tutto insieme sul punto in cui è cucita. Su questo punto le tre linee non sono uguali: il Tactical ha un tessuto suo, più fitto, mentre le altre due montano lo stesso nylon.

La ferramenta con un numero

Non ferramenta generica, ferramenta con un carico dichiarato. Sul Tactical la fibbia è provata a 360 kg, in lega di zinco come su tutte le nostre linee. Cosa vuol dire davvero quel numero, e perché è così alto rispetto a quello che un cane produce, lo spieghiamo nella pagina dedicata alla chiusura.

La maniglia di controllo

Un anello piatto di fettuccia rinforzata, cucito nel collare all'altezza delle spalle. Esiste per i momenti in cui il guinzaglio è troppo lungo per essere utile: la mano ci entra in un gesto e il cane si ritrova incollato alla tua gamba. Sulle altre due linee non c'è, perché su un cane leggero sarebbe peso senza vantaggio.

Le cuciture

È la parte invisibile ed è quella che decide. Un collare non si rompe nel mezzo del nylon: si rompe nei pochi centimetri quadrati in cui il tessuto si ripiega attorno a un pezzo di metallo, e lì servono due file di punti invece di una. Senza quelle, le altre tre caratteristiche non contano niente. Abbiamo una pagina intera su dove finisce davvero la trazione, perché è il criterio più utile per giudicare un collare in mano.

Cosa non lo rende tattico

Vale la pena elencare anche i falsi indizi, perché nei negozi italiani sono quelli che vendono. Il nero opaco non è una caratteristica tecnica: è un colore, e lo abbiamo anche sul Classic. Il velcro con la patch personalizzata non cambia niente di come il collare regge. L'anello a D grosso non serve a nulla se la fettuccia intorno non è cucita per quel carico. E la scritta con un numero di chili stampata sull'etichetta non è una prova: chiedi su cosa è stato misurato quel numero, se sulla fibbia, sulla fettuccia o sull'insieme, perché sono tre valori diversi.

Chi non ne ha bisogno

Su questo siamo più utili dicendo di no. Un cane sotto i 25 kg, che non tira e non lavora, non ha nessun bisogno di 38 mm (L/XL; M: 25 mm): la fettuccia larga su un collo medio è un peso in più e non aggiunge sicurezza. Un golden retriever da trenta chili che tiene il guinzaglio morbido è un cane da Classic.

La prova pratica è una domanda sola: il tuo cane ti ha mai fatto perdere l'equilibrio al guinzaglio? Se la risposta è sì, sali di linea. Se è no, i 25 mm bastano, e in Italia bastano alla maggior parte dei cani che ci scrivono.

Non è uno strumento coercitivo

Vale la pena dirlo esplicitamente, perché nei negozi italiani il ripiano dei collari per cani grossi mette accanto cose molto diverse. Un collare da lavoro non stringe, non punge e non corregge. È una fibbia su una fettuccia larga, e distribuisce la spinta invece di concentrarla, cioè fa il contrario di quello che fa un semistrozzo o un collare a punte.

E non fa smettere di tirare. Nessun collare lo fa. Tenere fermo un cane e insegnargli a non spingere sono due lavori diversi, e questo oggetto serve solo per il primo.

Come si regola

Come tutti gli altri: due dita piatte fra fettuccia e collo, il collare appoggiato in basso verso le spalle. Su una fettuccia da 38 mm (L/XL; M: 25 mm) la posizione conta più che su una stretta, perché una fettuccia larga che risale sotto la mascella si inclina e finisce per appoggiare su una striscia sottile, cioè perde esattamente il vantaggio per cui l'hai scelta.

Controlla la regolazione una volta al mese su un cane adulto. Il collo di un molosso cambia con la massa muscolare, e un cane che comincia a lavorare o che smette non ha lo stesso collo di sei mesi prima.

Cosa non sappiamo

Non sappiamo quanta forza produca il tuo cane, e non lo sa nessuno con precisione: i dati sulla trazione dei cani sono pochi e variano molto tra individui della stessa razza. Il carico dichiarato sulla fibbia è un margine, non una previsione, e questa è la ragione per cui è largo.

360 kg / 907 kg: Specifica Squffy. Norma di prova e rapporto di laboratorio non ancora pubblicati.

Classic
TagliaCirconferenza del colloLarghezza del nastro
S24-35 cm20 mm
M32,5-52,5 cm20 mm
L38-61 cm25 mm
XL44-73 cm25 mm
Tactical
TagliaCirconferenza del colloLarghezza del nastro
M37-47 cm25 mm
L45,5-61 cm38 mm
XL54,5-79 cm38 mm
Puppy
TagliaCirconferenza del colloLarghezza del nastro
XS21,5-31,5 cm15 mm
S26-41 cm15 mm

Domande frequenti

Cosa rende tattico un collare?
Quattro cose insieme, non l'aspetto. Una fettuccia più larga e più densa, in genere 38 mm (L/XL; M: 25 mm) e rinforzata. Una ferramenta con un carico dichiarato, non generica. Una maniglia di controllo cucita nella fettuccia vicino alla fibbia. E cuciture rinforzate nei punti dove il carico cambia direzione. Se ne manca una, è un collare nero e basta.
Perché in italiano la parola tattico fa storcere il naso?
Perché in italiano tattico rimanda all'ambito militare molto più di quanto tactical faccia in inglese. Il nome della linea resta Tactical perché è il nome del prodotto, ma la traduzione onesta di cosa significa qui è collare da lavoro: costruito attorno a un carico, non attorno a un'estetica.
Serve a un cane da 30 kg?
Dipende da come cammina, non da quanto pesa. Un golden retriever da trenta chili che tiene il guinzaglio morbido sta bene con i 25 mm del Classic. Un amstaff da ventotto che ti ha già sbilanciato una volta è un cane da Tactical. La prova è quella: se ti ha mai fatto perdere l'equilibrio, sali di linea.
È un collare più severo o più coercitivo?
No, e non ha nulla a che vedere con quello. Non stringe, non punge e non corregge: è una fibbia a sgancio rapido su una fettuccia larga. Distribuisce la spinta su più collo di una fettuccia stretta, che è il contrario di uno strumento coercitivo.
Come va regolato?
Come qualunque altro collare: due dita piatte fra fettuccia e collo, appoggiato in basso verso le spalle e non risalito sotto la mascella. Su una fettuccia larga la posizione conta di più, perché una fettuccia da 38 mm (L/XL; M: 25 mm) che risale in alto sul collo si inclina e appoggia male.
Ci si può ricamare il nome sopra?
Sì, come sulle altre linee, con il punto pieno e al massimo dieci caratteri. Su una fettuccia larga il nome ha più spazio in altezza, quindi le lettere restano generose anche con un nome lungo. Se scegli anche le spille per cani, i caratteri disponibili sono otto.
La fettuccia è la stessa del Classic?
No. Classic e Puppy montano lo stesso nylon; quello del Tactical è un tessuto diverso e rinforzato. Il metallo invece non cambia: lega di zinco su tutte e tre, con dimensioni diverse.

Informazioni su questo articolo

Laura guarda ai cani con più profondità e attenzione. La appassionano il comportamento canino, la comunicazione e il legame tra persone e animali. Nei suoi articoli spiega perché i cani si comportano come si comportano e

Questo articolo è stato redatto con l'assistenza dell'IA e revisionato da Laura de Wit, Comportamento e benessere canino · Eindhoven. Supervisione editoriale: Anna de Jong.

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Ultima revisione:

Bibliografia (4)
  1. [1]Pauli, A. M., Bentley, E., Diehl, K. A., & Miller, P. E. (2006). Effects of the application of neck pressure by a collar or harness on intraocular pressure in dogs. Journal of the American Animal Hospital Association, 42(3), 207-211.
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