Placcato oro 18K: cosa vuol dire, e dove lo usiamo

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Definition
Placcato oro vuol dire uno strato sottile di oro depositato sopra un altro metallo. Sulle nostre medagliette e spille per cani il metallo sotto è acciaio inossidabile e l'oro è a 18 carati. Non è oro massiccio e non è laminato oro, che in italiano è un'altra cosa. I collari non sono placcati: sono in lega di zinco.
In Italia questa domanda si fa davvero. Cosa vuol dire placcato oro è una delle cose più cercate attorno all'espressione, insieme a quanto vale l'oro placcato, e non è un caso: l'Italia ha un'industria orafa vera, fra Arezzo, Vicenza e Valenza, e il vocabolario di carati e punzoni qui è di uso comune in un modo che nel resto d'Europa non è.
Quindi partiamo dalla definizione e non dal prodotto, perché sei arrivato con quella domanda.
Placcato, laminato, massiccio
Tre parole che in italiano indicano tre cose diverse, e la confusione fra le prime due è quella che costa soldi alla gente.
| Termine | Cosa è | Lo strato |
|---|---|---|
| Placcato oro | Oro depositato per via elettrolitica su un altro metallo | Pochi micron |
| Laminato oro | Uno strato spesso unito meccanicamente al metallo di base, non è il nostro caso | Molto più spesso, in percentuale del peso |
| Oro massiccio | L'oggetto è di lega d'oro in tutto il suo spessore | Non esiste uno strato |
Le nostre medagliette e le spille per cani sono placcate. Non laminate. La differenza non è una sfumatura di marketing: il laminato è una categoria di prodotto distinta, con uno spessore d'oro dichiarato in percentuale del peso, e costa un'altra cosa. Chiamare laminato un placcato è dichiarare il falso, e non lo facciamo nemmeno per sbaglio.
Perché 18 carati
I carati dicono quanto oro c'è nella lega dello strato. Ventiquattro è oro puro.
L'oro puro però è tenero. Su un oggetto che vive appeso a un collare, sbatte contro un anello e sfrega contro il pelo, una superficie a 24 carati si segna nel giro di poco. A 18 carati l'oro è legato con altri metalli e diventa più duro, mentre mantiene ancora il giallo caldo che a 14 carati comincia a farsi più pallido e più freddo.
Diciotto è il punto in cui durezza e colore stanno insieme, ed è anche il titolo che un orefice italiano riconosce senza pensarci.
Lo spessore non è tutto
Chi vende placcature parla di micron perché è il numero che ha. Vale però meno di quanto sembri: oltre una certa soglia lo spessore aggiunge costo senza cambiare niente di quello che vedi o senti.
Quello che cambia davvero è la superficie sotto. Un metallo di base lucidato bene tiene lo strato meglio di uno spessore doppio depositato su una superficie ruvida, perché la placcatura segue la forma che trova: se sotto c'è porosità, sopra c'è porosità.
Il metallo sotto, e perché conta
Sotto le nostre medagliette c'è acciaio inossidabile. Non è un dettaglio secondario, è la metà dell'informazione.
Il giorno in cui lo strato d'oro, nei punti di massimo sfregamento, lascia intravedere il metallo di base, quello che compare è acciaio inossidabile: un metallo grigio che non ruggina. Su un metallo di base scadente comparirebbe qualcosa che si ossida, e da lì partirebbe il degrado.
Non ti promettiamo che l'oro resti intatto: uno strato è uno strato. Ti diciamo cosa c'è quando lo attraversi.
Quanto vale, la risposta vera
Come metallo prezioso: niente. Pochi micron su un pezzo che pesa pochi grammi fanno una quantità d'oro che non ha un valore sensato, e nessun compro oro in Italia prende un placcato.
Il valore dell'oggetto sta in quello che fa: tenere il nome del tuo cane e il tuo numero addosso al cane, leggibili da chiunque lo trovi. Se stai cercando qualcosa da rivendere, un placcato non lo è, e sappiamo che questa non è la risposta che spera chi cerca quanto vale l'oro placcato.
Quanto dura, senza promesse
Non ti diamo un numero di anni, e chi te lo dà sta indovinando. Dipende da tre cose che non conosciamo: quanto il tuo cane si muove, se nuota in mare, e se la medaglietta sbatte contro un'altra piastrina tutto il giorno. Quest'ultima è la variabile che pesa più di tutte, perché due pezzi di metallo che si urtano fanno in un mese quello che il pelo fa in un anno.
Quello che possiamo dirti è dove si vedrà per primo: sul bordo, e attorno al foro dove passa l'anello a molla. Sono i due punti che toccano qualcosa di duro.
Come si riconosce una placcatura sopravvalutata
- Oro 18K senza la parola placcato, a un prezzo da placcato. L'omissione è il trucco.
- Il titolo in millesimi messo in evidenza, tipo 750, su un oggetto in cui l'oro è solo in superficie. Il 750 descrive la lega dello strato e non l'oggetto.
- Nessuna informazione sul metallo di base. È l'unica cosa che ti dice cosa comparirà quando lo strato si consuma, quindi è anche la prima che sparisce quando qualcuno preferisce non dirla.
I collari non c'entrano
Chiudiamo dove abbiamo aperto, perché la confusione è nostra e la stiamo togliendo dalle pagine in cui c'è ancora.
La ferramenta dei collari e dei guinzagli non è placcata oro. È lega di zinco con una finitura color oro, quindi non c'è nessuno strato di oro da consumare, e non ce n'è bisogno: su un pezzo che sbatte contro cancelli e sabbia una placcatura preziosa sarebbe una scelta sbagliata prima che costosa. L'oro a 18 carati sta dove ha senso, cioè sulle medagliette e sulle spille per cani.
Domande frequenti
8 domandeCosa vuol dire placcato oro?
Placcato e laminato oro sono la stessa cosa?
Perché 18 carati e non 24?
Uno strato più spesso è sempre meglio?
Quanto vale una medaglietta placcata oro?
Anche i collari sono placcati oro?
Come la tengo?
Come riconosco una placcatura venduta per più di quello che è?
Informazioni su questo articolo
Laura guarda ai cani con più profondità e attenzione. La appassionano il comportamento canino, la comunicazione e il legame tra persone e animali. Nei suoi articoli spiega perché i cani si comportano come si comportano e
Questo articolo è stato redatto con l'assistenza dell'IA e revisionato da Laura de Wit, Comportamento e benessere canino · Eindhoven. Supervisione editoriale: Anna de Jong.
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Bibliografia (5)
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