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Nylon o pelle: perché i nostri collari sono in fettuccia

Un pastore tedesco con un collare Tactical in fettuccia di nylon Midnight Black, su un sentiero costiero

Ultimo aggiornamento:

Definition

La fettuccia di nylon è un nastro piatto tessuto in poliammide. La usiamo perché asciuga in fretta dopo un bagno, non si irrigidisce con il sole e regge il filo del ricamo senza deformare il punto. La pelle è più bella nuova e invecchia peggio all'aperto.

In Italia la pelle si cerca circa quattro volte più del nylon. Non è una maggioranza schiacciante come in altri mercati, ma è una maggioranza, e vuol dire che se stai leggendo questa pagina probabilmente stavi guardando un collare in pelle e ti sei fermato qui a chiederti perché noi non li facciamo.

La risposta breve: nuovi sono più belli i loro, dopo due estati sono più belli i nostri. E su un collare con il nome dentro, la fettuccia non ha alternative.

Cos'è la fettuccia

Un nastro piatto tessuto in poliammide, che è il nome tecnico del nylon. Non è un tessuto tagliato da un rotolo: è tessuto già a quella larghezza, quindi ha due bordi finiti che non si sfilano.

Le fibre sono continue in lunghezza, ed è da lì che viene la resistenza: la trazione corre lungo la fibra invece di dover passare da una fibra all'altra come in un filato ritorto. È la stessa ragione per cui la fettuccia si usa per le imbracature e le cinture di sicurezza.

Pelle e cuoio non sono la stessa cosa

Prima di confrontare, mettiamo a posto il vocabolario, perché in italiano la differenza è reale e chi vende collari a volte la confonde.

La pelle è morbida, conciata sottile, ed è quella dei collari da città: bella, leggera, con la fibbia da cintura. Il cuoio è la pelle spessa e rigida dei collari da lavoro, da caccia e da pastore, quella che all'inizio è quasi una tavola e si ammorbidisce con gli anni.

Sono due oggetti diversi con due durate diverse. Se stai confrontando un nostro collare con qualcosa, quasi sempre stai pensando alla pelle, quindi è con quella che ha senso confrontare.

Il confronto, in Italia

Il clima italiano cambia i termini del problema rispetto al nord dell'Europa, dove l'argomento contro la pelle è la pioggia continua.

Fettuccia di nylonPelle
Da nuovoOrdinato, tecnicoPiù bello, senza discussione
Dopo un'estate al soleIl colore cambia un po'Si secca e si irrigidisce
Bagno in mareSciacqua, asciuga in un'oraIl sale la secca, va nutrita
Dove cedeNelle cuciture, se sono fatte maleNei fori della fibbia
ManutenzioneAcqua e sapone neutroCrema o grasso, periodicamente
Il nomeRicamato dentro la tramaSolo inciso o stampato in superficie

L'argomento italiano contro la pelle non è la pioggia, è il sole e il mare. Un collare in pelle che passa da aprile a ottobre all'aperto perde umidità e diventa rigido, e la rigidità è quello che poi fa lacerare i fori. Un cane che fa il bagno in Adriatico ad agosto e poi si asciuga al sole mette la pelle nella condizione peggiore che esista: bagnata di salato e riasciugata in fretta, diverse volte a settimana.

Dove la pelle ha ragione

Vale la pena dirlo. Un cuoio spesso di buona qualità, tenuto con la crema una volta all'anno, su un cane che non nuota, dura più di quanto durerà la fettuccia. Ed è più bello, se ti piace quel materiale, e non c'è niente da obiettare.

Quello che non fa è portare un nome dentro di sé.

Perché il ricamo ha bisogno del tessuto

Questa è la ragione vera per cui la nostra scelta non è una scelta.

Il nome entra nella fettuccia con il punto pieno: l'ago attraversa il tessuto, il filo passa dall'altra parte e torna. Il risultato non è uno strato aggiuntivo appoggiato sopra la fettuccia, è un pezzo di fettuccia in cui il filo è mescolato alla trama.

Sulla pelle non si attraversa niente in quel modo. Si incide, cioè si toglie materiale, oppure si stampa in superficie. Sono lavorazioni legittime e in Italia ci sono artigiani che le fanno bene, ma sono altre lavorazioni, e non è quella che sappiamo fare noi.

Come si tiene, in pratica

La manutenzione della fettuccia è quasi tutta qui: acqua tiepida, sapone neutro, una spazzola morbida sulla zona del nome, risciacquo e asciugatura all'aria. Non in lavatrice, perché la ferramenta sbatte nel cestello e ne esce graffiata. Non con l'ammorbidente, che resta nel tessuto e poi resta sul pelo del cane. E non sul termosifone, dove il nylon non si rovina ma la fibbia si scalda più di quanto serva.

Dopo il mare, sciacqua anche se il collare sembra pulito. Il sale non attacca il nylon, ma resta nel tessuto e soprattutto nel meccanismo della fibbia, dove insieme alla sabbia lavora da abrasivo a ogni apertura.

I limiti onesti del nylon

Non è un materiale perfetto e non ti diremo che lo è.

Il colore del tessuto cambia con il sole, come cambia su qualunque cosa tenuta all'aperto per mesi. Il nylon si consuma per abrasione, quindi il punto dove il collare sfrega contro il cancello si logora. E sotto le mani, appena tolto dalla scatola, ha una consistenza tecnica: non è la sensazione della pelle e non pretende di esserlo.

Le nostre linee non usano tutte lo stesso tessuto. Classic e Puppy montano il medesimo nylon, con larghezza diversa; il Tactical ha una trama sua, più fitta e rinforzata.

Domande frequenti

Meglio un collare in pelle o in nylon?
Nuovo, la pelle è più bella e non c'è discussione. Dopo due estati la differenza si ribalta: il sole e il caldo la irrigidiscono, l'acqua di mare la secca, e i punti dove ci sono i fori sono quelli che cedono. La fettuccia di nylon non ha fori nella parte che tira, asciuga in un'ora e non cambia consistenza.
Pelle e cuoio sono la stessa cosa?
No, e in italiano la differenza si sente. La pelle è morbida e la trovi sui collari da città, spesso conciata sottile. Il cuoio è la pelle spessa e rigida dei collari da lavoro e da caccia, quella che si ammorbidisce con l'uso e dura di più. Se stai confrontando con noi, confronta con la pelle: è quello che la maggior parte delle persone ha in mente.
Il nylon dà fastidio al pelo o alla pelle?
Su un collare della misura giusta no. I problemi che vediamo arrivano da un collare troppo stretto o troppo lento, non dal materiale: troppo stretto sfrega sempre nello stesso punto, troppo lento si muove e strofina. Se il tuo cane ha già una dermatite in corso, quello è un discorso da fare con il veterinario e non con noi.
Fate collari in pelle personalizzati?
No. Il motivo è tecnico: il nome entra nella fettuccia con il punto pieno, cioè il filo attraversa il tessuto. Sulla pelle non si attraversa niente, si può solo incidere o stampare in superficie, che è un'altra cosa e non è quello che facciamo. Se vuoi il nome sulla pelle, cerca un artigiano che incida: ce ne sono di buoni in Italia.
Cosa succede se il mio cane nuota in mare?
Sciacqua il collare con acqua dolce quando torni e lascialo asciugare all'aria, non sul termosifone e non al sole diretto. La fettuccia asciuga in circa un'ora. Il sale non attacca il nylon ma resta nel tessuto e nel meccanismo della fibbia, dove fa da abrasivo insieme alla sabbia.
Il nylon si scolorisce al sole?
Il colore del tessuto cambia con l'esposizione, come cambia su qualunque tessuto tenuto fuori da aprile a ottobre. Non ti promettiamo il contrario. Il filo del ricamo è dentro la trama e non appoggiato sopra, quindi non è uno strato che possa staccarsi dal tessuto, ma anche lui è un filo colorato esposto al sole italiano.
Come si lava?
A mano, acqua tiepida e sapone neutro, con una spazzola morbida sulla zona del ricamo. Poi risciacquo e asciugatura all'aria. Niente lavatrice con la ferramenta dentro, perché la fibbia sbatte nel cestello, e niente ammorbidente, che resta nel tessuto e sul pelo del cane.

Informazioni su questo articolo

Laura guarda ai cani con più profondità e attenzione. La appassionano il comportamento canino, la comunicazione e il legame tra persone e animali. Nei suoi articoli spiega perché i cani si comportano come si comportano e

Questo articolo è stato redatto con l'assistenza dell'IA e revisionato da Laura de Wit, Comportamento e benessere canino · Eindhoven. Supervisione editoriale: Anna de Jong.

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Ultima revisione:

Bibliografia (5)
  1. [1]Kohan, M. I. (1995). Nylon Plastics Handbook. Hanser/Gardner Publications.
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