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Squffy

Nome ricamato o stampato: come si decide

Un collare con la stampa sbiadita appoggiato accanto a un collare Squffy ricamato della stessa età, con il ricamo nitido

Ultimo aggiornamento:

Definition

La stampa costa meno e arriva prima, e può scrivere lungo. Il ricamo costa qualche giorno di attesa e si ferma a dieci caratteri, e il nome non è uno strato appoggiato sul nastro. La domanda utile non è quale dura più: è per quanto tempo ti serve quel collare.

Situazione tipica: due schede aperte nel browser, due collari con il nome del tuo cane, uno costa la metà dell'altro e non capisci perché. La differenza, quasi sempre, è che uno è stampato e l'altro è ricamato.

La domanda utile non è quale dei due dura più a lungo. È per quanto tempo ti serve quel collare.

Come si riconoscono dalle foto

Prima di decidere, capisci cosa stai guardando, perché quasi nessun annuncio lo dice a chiare lettere.

Cerca una foto ravvicinata e ripresa di taglio. Un ricamo ha spessore: proietta una piccola ombra sul nastro e il bordo delle lettere ha una struttura, si distinguono i punti affiancati. Una stampa è piatta, non fa ombra, e il bordo è perfettamente netto in un modo che nessun filo può essere.

Se tutte le foto sono frontali, da lontano e con la luce piatta, è un'informazione. Chi ricama mostra il dettaglio volentieri, perché è la parte che giustifica il prezzo.

Il confronto, per come lo useresti

StampatoRicamato
PrezzoPiù bassoPiù alto, è tempo di lavoro
AttesaSubito o quasiSpedizione da 1 a 3 giorni lavorativi
Quanto puoi scrivereUna fraseMassimo dieci caratteri
Disegni e sfumatureNo
Come è fatto il nomeUno strato sopra il nastroFilo dentro la trama
Da dove comincia a cedereDal bordo delle lettereNon c'è un bordo da cui cominciare
Si può correggereNoNo

La riga sulle sfumature e quella sui dieci caratteri sono le due in cui perdiamo, e sono le due in cui la stampa è semplicemente lo strumento giusto.

Il criterio del tempo

Riformuliamo la scelta come si presenta davvero, cioè non come un confronto tecnico ma come una domanda sulla tua situazione.

Il collare che il tuo cane porterà per anni. È quello che vive attaccato a lui tutti i giorni, quello con cui esce, quello con l'identificazione. Qui il ricamo ha senso, e ha senso proprio perché il nome non è appoggiato sopra: la domanda non diventa mai quando si stacca.

Il collare che serve per qualche settimana. Un cane in stallo che aspetta l'adozione e fra due mesi cambierà casa e nome. Una cucciolata in cui ogni cucciolo ha bisogno di qualcosa al collo prima di andare via. Un collarino per una manifestazione o per una vacanza. Qui la stampa è la risposta e spendere di più non compra niente.

Non è una gerarchia di qualità, è un incrocio fra durata e prezzo. In Italia il mondo del volontariato e delle adozioni è grande, e il secondo caso è molto più comune di quanto un negozio ammetta.

La prova dell'estate

Se vuoi giudicare i due sul campo e non sulla carta, in Italia la prova esiste e dura una stagione.

Un collare italiano prende sole da aprile a ottobre, e per una buona parte del Paese prende anche acqua di mare. È la condizione più severa che questi oggetti incontrano, più severa della pioggia continua del nord Europa, perché il sole degrada i pigmenti e la sabbia fa da abrasivo.

A settembre guarda due punti su entrambi i collari. Il primo è il bordo delle lettere, dove uno strato inizia sempre. Il secondo è la zona che sfrega contro il cancello o contro il guinzaglio, dove l'abrasione lavora indipendentemente dalla tecnica.

Quello che vedrai su una stampa è il bordo. Quello che vedrai su un ricamo è che il filo è invecchiato insieme al nastro, perché è dentro il nastro. Non ti promettiamo che sia rimasto identico: è un filo colorato esposto al sole quanto tutto il resto.

Il caso che non torna a nessuno dei due

C'è una richiesta che ci arriva regolarmente e che nessuna delle due tecniche risolve: nome più numero di telefono sul collare. Una stampa può scriverli entrambi, perché non ha limiti di lunghezza, ma li scrive in caratteri piccoli su una fascia alta pochi millimetri, quindi il risultato è illeggibile alla distanza a cui serve. Il ricamo non li scrive affatto, perché un cellulare italiano con il prefisso occupa più del doppio dei caratteri disponibili.

La risposta corretta è che il numero non va sul collare in nessun caso: va inciso sul retro di una medaglietta, dove hai spazio e dove lo puoi rifare quando cambi operatore. Se un venditore ti propone nome e numero ricamati sul nastro, ti sta proponendo qualcosa che non funzionerà come speri.

Cosa chiedere prima di comprare

  • Con che tecnica è fatto il nome. Se la risposta è vaga o parla di personalizzazione senza dire come, è una stampa.
  • Quanti caratteri entrano. Un limite basso e dichiarato è il segno di un ricamo: chi stampa non ha motivo di limitarti a dieci.
  • Quanto ci vuole. Pronto in giornata vuol dire che esiste già, quindi che il nome è stato messo sopra qualcosa di finito.
  • Cosa accade se sbaglio la misura. Nessuno dei due si può correggere, e vale la pena sentirselo dire prima.

Il nostro conflitto di interessi, dichiarato

Facciamo collari ricamati e non ne facciamo stampati, quindi leggi questa pagina sapendolo. Il modo in cui abbiamo provato a esserti utili comunque è dirti come riconoscere le due cose da solo e in quali casi non dovresti comprare da noi.

Domande frequenti

Come capisco se un collare è ricamato o stampato dalle foto?
Cerca una foto ravvicinata e di taglio. Un ricamo ha spessore e proietta una piccola ombra, e le lettere hanno un bordo con i punti visibili. Una stampa è piatta e le lettere hanno un bordo perfettamente netto, senza struttura. Se tutte le foto sono frontali e a distanza, chiedi: chi ricama mostra il dettaglio volentieri.
Quale dura più a lungo?
Non ti diamo mesi, perché sarebbe un numero inventato su prodotti che non abbiamo misurato. Ti diamo il meccanismo: una stampa è uno strato appoggiato sopra, quindi ha un bordo da cui iniziare a staccarsi, e il sole ne degrada i pigmenti. Un ricamo non è uno strato e non ha quel bordo. Cambia comunque colore al sole, come tutto il collare.
La stampa costa meno?
Sì, ed è la sua ragione d'essere. Un collare stampato può uscire da uno scaffale o essere fatto in pochi minuti; uno ricamato viene cucito dopo l'ordine e parte in genere da 1 a 3 giorni lavorativi. Quello che paghi in più nel secondo caso è tempo di lavoro, non materiale.
Voglio scrivere una frase. Cosa scelgo?
La stampa, senza discussione. Noi ci fermiamo a dieci caratteri perché oltre quella misura il punto pieno esce dalle condizioni in cui funziona. Se ti serve una frase, un indirizzo o due righe, il ricamo non è la tecnica e non proveremo a convincerti del contrario.
Quando è meglio la stampa?
Quando il collare deve durare poco. Un cane in stallo che aspetta l'adozione e cambierà casa fra due mesi, una cucciolata in cui ognuno ha bisogno di qualcosa al collo per sei settimane, un collare per una manifestazione. Spendere di più in quei casi non compra niente di utile.
E dopo un'estate al mare?
È la prova che conta in Italia, perché sole e salsedine insieme sono la condizione più severa. Guarda gli stessi due punti su entrambi: il bordo delle lettere e la zona che sfrega sul cancello. Su una stampa il bordo è dove si vede prima; su un ricamo si consuma il filo come si consuma il nastro, insieme.
Il ricamo ha svantaggi di cui non parlate?
Tre, e li mettiamo per iscritto. Il limite di dieci caratteri. L'attesa, perché il collare non esiste prima dell'ordine. E il fatto che un collare personalizzato non si può cambiare: il nome è già dentro la fettuccia quando arriva, quindi la misura va decisa bene prima.

Informazioni su questo articolo

Laura guarda ai cani con più profondità e attenzione. La appassionano il comportamento canino, la comunicazione e il legame tra persone e animali. Nei suoi articoli spiega perché i cani si comportano come si comportano e

Questo articolo è stato redatto con l'assistenza dell'IA e revisionato da Laura de Wit, Comportamento e benessere canino · Eindhoven. Supervisione editoriale: Anna de Jong.

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Ultima revisione:

Bibliografia (4)
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