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Squffy

Cosa scrivere sulla medaglietta e cosa ricamare sul collare

Un labrador biondo con un collare Squffy Classic Cognac Brown ricamato con il nome Bowie, e una piccola medaglietta di metallo incisa all'anello a D

Ultimo aggiornamento:

Definition

Sul collare va solo il nome del cane, al massimo dieci caratteri, cucito nella fettuccia. Sulla medaglietta va tutto il resto: il nome davanti e il tuo cellulare con il prefisso dietro. Il collare dice chi è, la medaglietta dice come ti si chiama.

La domanda arriva sempre nella stessa forma: ho ordinato il collare, cosa ci scrivo? E la risposta breve è che dipende da quale dei due pezzi stai riempiendo, perché sul collare e sulla medaglietta non va la stessa cosa.

Sul collare va il nome. Sulla medaglietta va come ti si chiama. Chi prova a far fare tutto a un pezzo solo finisce con un collare che dice MILO 3401234567, che si legge male, si stringe e non serve a nessuno dei due scopi.

Sul collare: il nome, e basta

Il nome entra nella fettuccia con il punto pieno, quindi non è stampato sopra: il filo attraversa la trama. Una parola sola, quella che grideresti dal balcone.

Perché solo il nome, e non anche un numero? La ragione più semplice è aritmetica. Sul collare entrano al massimo dieci caratteri. Un cellulare italiano scritto come si scrive, con il +39 e dieci cifre, è più del doppio. Non esiste una versione più grande del collare che risolva il problema: oltre i dieci caratteri le lettere si stringono e a un metro di distanza il nome smette di essere leggibile, che è l'unica cosa per cui era lì.

Se scegli anche le spille per cani, i caratteri disponibili scendono a otto, perché le spille si avvitano accanto al nome e lo spazio è quello. Su un Classic in taglia Small sono sei, per la stessa ragione.

Il nome di casa, non quello del pedigree

I nomi italiani da pedigree sono lunghi e il collare non è il posto dove metterli. Zeus, Kira, Leo, Nina, Rocco: quattro o cinque lettere sono la lunghezza che funziona meglio, non perché sia il massimo consentito ma perché è quella che si legge in un colpo d'occhio.

Un dettaglio che conviene sapere prima di ordinare e non dopo: le lettere accentate vengono ridotte alla lettera semplice, quindi MILÙ viene cucito MILU. Il configuratore ti mostra la forma reale mentre scrivi.

Sulla medaglietta: davanti chi, dietro come

La medaglietta è piccola, è di metallo e si sostituisce. Per questo tiene le informazioni che cambiano.

Davanti il nome. Ripetuto, sì, e non è uno spreco: un cane a pelo lungo ha il collare sepolto sotto il mantello, e la piastrina è la prima cosa che uno sconosciuto riesce a leggere. Se serve, davanti sta anche una parola sola tipo sordo oppure terapia.

Dietro il cellulare con il prefisso internazionale, perché se il cane si perde in vacanza chi ti chiama può essere fuori dall'Italia, e la città. Città, non indirizzo. L'incisione sul retro è opzionale e la aggiungi nel configuratore, quindi è una scelta e non un automatismo.

Su cosa viene inciso

Le nostre medagliette sono in acciaio inossidabile placcato oro 18K. Vale la pena saperlo mentre decidi cosa scriverci, perché l'incisione entra nel metallo invece di stare sopra come una stampa, e questo mette un tetto alla lunghezza: più righe scrivi, più sottile diventa ogni riga. Un cellulare e una città stanno bene sul retro. Un cellulare, una città, un secondo numero e una nota medica cominciano a starci male.

Un esempio completo

PezzoCosa c'è scrittoPerché
Collare, ricamatoKIRASi legge da lontano e non cambia mai
Medaglietta, davantiKiraConferma il nome se il collare non si vede
Medaglietta, retro+39 340 1234567, BolognaCome farsi chiamare, senza dire dove abiti

Gli errori che vediamo più spesso

  • Il numero sul collare. Oltre a non entrarci, lo leggono tutti quelli che ti passano accanto al parco, e quando cambi operatore devi cambiare collare.
  • La frase. Sono un bravo cane, chiama la mia mamma non è identificazione. Occupa lo spazio del nome e non dà a nessuno un modo per contattarti.
  • L'indirizzo completo. Consiglio vecchio, oggi inutile. Il numero riporta il cane a casa; l'indirizzo aggiunge solo un rischio.
  • Il nome troppo lungo. Dieci caratteri sono dieci, e un nome da nove lettere su una taglia piccola diventa una fila di segni sottili.
  • Due piastrine appese insieme. Quasi tutto il rumore che i proprietari lamentano nasce da due piastrine che sbattono, non da una.

Quando si aggiorna cosa

La regola pratica sta in una riga: la medaglietta si rifà spesso, il collare quasi mai. Cambi casa o cambi numero e rifai la medaglietta. Il cane inizia una terapia e rifai la medaglietta. Il cucciolo cresce e cambia taglia, e allora cambia il collare mentre la medaglietta si sposta sul nuovo anello a D con l'anello a molla, senza attrezzi.

Il caso in cui cambiano entrambi è uno solo: hai adottato un cane e gli hai dato un nome nuovo.

Un limite onesto

Questa divisione funziona per un cane da compagnia con un collare piatto addosso tutti i giorni. Non funziona uguale per tutti. Un pastore tedesco a pelo lungo o un cane corso con la pelle spessa sul collo tengono il collare meno in vista, e in quei casi la piastrina fa quasi tutto il lavoro. Un cane che lavora e cambia attrezzatura durante la giornata porta la medaglietta su un pezzo solo. Prendi il principio, non la prescrizione.

Domande frequenti

Quanti caratteri entrano nel nome sul collare?
Al massimo dieci, su qualsiasi linea e qualsiasi taglia. Se aggiungi le spille per cani scendi a otto, perché occupano fisicamente lo spazio accanto al nome, e su un Classic in taglia Small scendi a sei. Il configuratore te lo conta mentre scrivi, quindi non devi indovinare.
Perché non posso scrivere nome e numero sul collare?
Perché non ci stanno. Un cellulare italiano scritto per esteso, +39 e dieci cifre, occupa più caratteri di quanti la fettuccia ne regga a una dimensione leggibile. Non è una scelta commerciale: è la larghezza della fettuccia. Il numero va inciso sul retro della medaglietta, dove hai spazio e dove puoi correggerlo.
Cosa incido davanti e cosa dietro sulla medaglietta?
Davanti il nome, così combacia con il collare e chi trova il cane capisce subito che i due pezzi vanno insieme. Dietro il cellulare con il prefisso internazionale e la città. L'incisione sul retro è opzionale e si aggiunge nel configuratore, quindi decidi tu se ti serve.
Meglio il nome intero o il nome che uso in casa?
Quello che usi in casa, sempre. Il nome sul collare serve a far girare la testa al cane e a farsi leggere da un metro di distanza. Se il tuo cane sul pedigree si chiama Zeus della Valle del Sole e in cucina si chiama Zeus, sul collare va Zeus.
Il nome del mio cane ha un accento. Come viene ricamato?
Senza accento. Le lettere accentate vengono ridotte alla lettera semplice, quindi MILÙ diventa MILU. Il configuratore ti mostra la versione che verrà effettivamente cucita mentre digiti, così non ci sono sorprese: se quella forma non ti piace, cambia nome prima di ordinare e non dopo.
Posso mettere l'indirizzo di casa sulla medaglietta?
Puoi, ma non lo consigliamo. Con via e numero civico incisi, chi legge la medaglietta sa dove abiti, e la medaglietta la legge chiunque si avvicini al cane. La città più il cellulare bastano a farti restituire il cane e non dicono a nessuno dove dormi.
Se cambio numero devo rifare tutto?
Solo la medaglietta. È il motivo per cui le informazioni si dividono così: il nome del cane non cambia mai e sta dentro la fettuccia, il numero cambia e sta su una piastrina che si stacca dall'anello a D. Il collare resta quello che hai.

Informazioni su questo articolo

Anna scrive come parla: amichevole, diretta e facile da seguire. I suoi racconti parlano della vita vera con i cani: zampe infangate per tutta la casa, cuccioli che rosicchiano qualsiasi cosa, o un cane che si tuffa in u

Questo articolo è stato redatto con l'assistenza dell'IA e revisionato da Anna de Jong, Autrice di vita con i cani · Amsterdam. Supervisione editoriale: Laura de Wit.

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Ultima revisione:

Bibliografia (4)
  1. [1]Lord, L. K., Ingwersen, W., Gray, J. L., & Wintz, D. J. (2009). Characterization of animals with microchips entering animal shelters. Journal of the American Veterinary Medical Association, 235(2), 160-167.
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  3. [3]American Veterinary Medical Association (2022). Microchipping of Animals FAQ. AVMA Public Resources.
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